Associazione Istruzione Unita Scuola-Sindacato Autonomo

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mercoledì 29 settembre 2010

MIUR LOMNARDIA:Nomina docenti attività alternative all’insegnamento della religione cattolica 2010-2011

Indicazioni operative per la nomina dei docenti delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica.
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:Ecco la nota della Direzione Generale Ufficio VI – Personale della scuolaVia Ripamonti, 85 – 20141 - Milano – Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 15541-27 settembre 2010
Ai dirigenti scolastici delle scuoleed istituti di ogni ordine e gradodella Lombardia
Ai dirigenti Uffici Scolastici Territoriali della Lombardia
Oggetto: Indicazioni operative nomina docenti per svolgimento attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica – A.S. 2010/2011
Con la presente nota si forniscono specifiche indicazioni per l’attribuzione delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica e il pagamento delle relative ore.
Premesso che questo Ufficio ha già fornito precise indicazioni sull’organizzazione delle predette attività, con nota prot. n. 3461 dell’8 marzo 2010 ° e che le stesse devono essere definite dal collegio dei docenti delle scuole, i Dirigenti Scolastici, per coprire le relative ore, procederanno secondo quanto di seguito indicato:
attribuendo le ore a docenti totalmente o parzialmente in soprannumero o a docenti di ruolo e non di ruolo con cattedra costituita con numero di ore inferiore a quello d’obbligo;
qualora non fosse possibile procedere secondo il punto a), le ore saranno attribuite, come ore eccedenti, a docenti di ruolo o supplenti in servizio nella scuola, che hanno già l’orario di cattedra, secondo quanto stabilito dal comma 4 articolo 22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448;
nel caso in cui non fosse possibile procedere con i docenti di cui ai punti a) e b), i Dirigenti Scolastici attribuiranno le ore attraverso la stipula di contratti a tempo determinato con candidati inclusi nelle graduatorie di istituto con decorrenza fino al 30 giugno 2011.
Liquidazione competenze per le ore di attività alternative
Atteso che nei fondi assegnati a questa Direzione Generale sono previsti specifici capitoli di spesa che riguardano l’insegnamento della religione cattolica e le attività alternative (istruzione infanzia cap. 2159; istruzione primaria cap. 2157; istruzione secondaria di primo grado cap. 2158; istruzione secondaria di secondo grado cap. 2150), tutte le spese concernenti tali attività alternative graveranno su tali capitoli, i cui fondi sono gestiti dal MEF, tramite le Direzioni Provinciali dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, anche le spese di eventuali supplenze per tali attività non possono gravare sul bilancio delle scuole.
Le SS.LL., nell’inviare agli organi di controllo i provvedimenti di nomina per ore eccedenti e i contratti di supplenza, con la specifica del numero delle ore, dovranno esplicitare di non aver potuto coprire tali ore con docenti di ruolo tenuti al completamento di orario e, in caso di supplenza, di non aver potuto provvedere con l’attribuzione di ore eccedenti.
I provvedimenti emanati dai Dirigenti Scolastici non necessitano di alcuna autorizzazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale o degli Uffici Territoriali, essendo l’attività alternativa prevista per legge, e pertanto le relative ore non devono essere autorizzate in organico come quelle di altre discipline di insegnamento.
Le SS.LL. comunicheranno invece agli Uffici Scolastici Territoriali il numero delle ore destinate alle attività alternative, in relazione al numero delle classi coinvolte, per un monitoraggio sulle suddette attività. Il dirigenteLuca Volontè
° Visualizza sito web Curia di Brescia

giovedì 9 settembre 2010

Precari scuola, Rossoni: "Verifichiamo i bisogni"

"Verificheremo con l'Ufficio Scolastico Regionale l'effettivo bisogno per il prossimo anno scolastico, anche in considerazione del turn over tra pensionamenti e nuove immissioni in ruolo, per valutare le eventuali azioni da intraprendere". E' quanto dichiara l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, a proposito del problema dei precari. Rossoni ricorda come lo scorso anno, grazie all'accordo siglato tra Regione Lombardia e il ministero dell'Istruzione, con il finanziamento regionale, sia stato consentito a tutti i precari della scuola rimasti senza contratto di poter continuare a lavorare su progetti di miglioramento dell'offerta formativa: azioni di lotta alla dispersione, recupero e approfondimento degli apprendimenti, attività di orientamento, supporto per l'inserimento di studenti stranieri e di ragazzi con disabilità.Oltre 1.200 persone hanno aderito ai progetti regionali, ottenendo l'integrazione del contributo di disoccupazione fino al raggiungimento del 100% dello stipendio."E' stato un altro esempio - prosegue Rossoni - di supporto alle persone realizzato in accordo con i sindacati della scuola". "E' però ormai chiaro a tutti - sottolinea l'assessore - che diventa imprescindibile superare strutturalmente il precariato nella scuola, causato dalla mancanza di programmazione sui posti necessari e dall'assenza di concorsi ordinari ormai da molto tempo". "Il nuovo regolamento sulle modalità di abilitazione, che auspico sia ormai in fase di approvazione - aggiunge Rossoni - è, in questo senso, una vera rivoluzione che va nella giusta direzione. Non sarà più possibile per chiunque iscriversi nelle graduatorie e diventare un precario: si diventerà docenti solo attraverso un percorso universitario abilitante a numero chiuso, in previsione dei fabbisogni previsti. In questo modo si eliminerà il precariato e si eleverà la qualità del personale docente".
(Lombardia Notizie-1 settembre 2010 Ln - Milano)