Associazione Istruzione Unita Scuola-Sindacato Autonomo

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giovedì 18 novembre 2010

In campo contro le persecuzioni ai cristiani


«Il messaggio contro le persecuzioni ai cristiani esposto sulla facciata del Palazzo Pirelli»

Una scritta di 20 metri per 20 ("Salviamo la vita dei cristiani in Iraq e nel mondo") visibile per un mese sulla facciata del Palazzo Pirelli (lato piazza Duca d'Aosta) e una lettera indirizzata al presidente dell'Assemblea e al segretario generale dell'Onu.
Sono queste le due iniziative volute dalla Giunta della Regione Lombardia e presentate dal presidente Roberto Formigoni, affiancato dal vicepresidente Andrea Gibelli, per "scuotere l'indifferenza nostra e di tanti nei confronti delle persecuzioni in atto in varie parti del mondo contro i cristiani". Formigoni ha ricordato alcuni episodi di cronaca, come l'assalto alla cattedrale siro-cattolica di Baghdad con l'uccisione di 52 fedeli cristiani, ma anche la quotidiana "caccia all'uomo" nei confronti dei cristiani che vengono massacrati sulla soglia di casa o sulla via per il lavoro. Senza dimenticare le accuse di blasfemia rivolte contro Asia Bibi in Pakistan o quello che accade in Sudan o in altri Paesi. "Studi recenti dimostrano che le persecuzioni religiose sono in aumento - ha spiegato Formigoni - e il 75% di queste sono rivolte verso i cristiani. Regione Lombardia vuole reagire a questa situazione e inserirsi nel dibattito che speriamo prenda quota su questi temi, stimolando iniziative forti dal parte della comunità internazionale per abbattere il muro di indifferenza". A questo proposito Formigoni ha annunciato che firmerà oggi stesso una lettera da indirizzare al presidente dell'Assemblea e al segretario generale dell'Onu "per esprimere i sentimenti di condanna dei cittadini lombardi per quanto sta accadendo". "Vogliamo creare - ha aggiunto Formigoni - un ponte ideale tra il Palazzo Pirelli e il Palazzo di Vetro dell'Onu, dove tra pochi giorni è in programma un dibattito sulla libertà religiosa". Le iniziative lombarde hanno anche l'obiettivo di sostenere la posizione italiana in seno all'Unione Europea e in sede Onu: "l'Occidente con la sua tradizione di libertà di pensiero e credo religioso deve chiedere a questi Paesi il rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell'uomo. E' una battaglia di civiltà da condurre con forza". Dopo aver sottolineato la condivisione delle iniziative da parte di tutta la Giunta, il vicepresidente Gibelli ha introdotto il tema della reciprocità: "E' una questione di particolare attualità. Ci sono Paesi in cui la libertà religiosa, diritto sancito in termini assoluti dalle Carte internazionali, non viene osservata. Molti cristiani in Africa e Medio Oriente sono costretti a emigrare perché vengono considerati cittadini di serie B. Il fatto che ci siano persone che devono abbandonare i propri Paesi per questa ragione è intollerabile". "L'iniziativa di Regione Lombardia - ha aggiunto Gibelli - affronta un tema che non può più essere rimandato. L'uomo deve essere al centro dell'interesse e non ci si può occupare solo di parametri di natura economica". La scritta "Salviamo la vita dei cristiani in Iraq e nel mondo" (bianca su fondo rosso) è realizzata con una pellicola adesiva di 400 mq (20 x 20 metri), pari a 20 volte un'affissione tradizionale (6 x 3 metri). E' collocata tra il quattordicesimo e il nono piano del Palazzo Pirelli.
Sono molti gli episodi di persecuzione contro i cristiani che avvengono nel mondo. Le cronache degli ultimi giorni raccontano che in Iraq, dopo la strage del 31 ottobre - quando un gruppo di fondamentalisti islamici ha assaltato la cattedrale siro-cattolica di Baghdad, uccidendo 52 fedeli -, il 7 novembre altri 2 fedeli sono stati uccisi a Baghdad. Louay Daniel Yacoub, 49 anni, era davanti all'ingresso del suo appartamento quando sconosciuti lo hanno freddato a colpi d'arma da fuoco. Un altro cristiano è stato ucciso lo stesso giorno, ma di lui non si conosce ancora l'identità. Sempre il 7 novembre scorso il tribunale del distretto di Nankana, in Pakistan, ha condannato a morte Asia Bibi, 45 anni, accusata di blasfemia. Ad oggi nessuna condanna per blasfemia è stata eseguita, ma si sono verificate decine di esecuzioni sommarie e linciaggi. Attivisti per i diritti umani accusano la legge pakistana contro la blasfemia di incoraggiare l'estremismo islamico, proprio in un Paese in cui l'infiltrazione talebana costituisce un'emergenza.
(Lombardia Notizie 18 novembre 2010 Ln - Milano))

mercoledì 29 settembre 2010

MIUR LOMNARDIA:Nomina docenti attività alternative all’insegnamento della religione cattolica 2010-2011

Indicazioni operative per la nomina dei docenti delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica.
IUniScuoLa
:Ecco la nota della Direzione Generale Ufficio VI – Personale della scuolaVia Ripamonti, 85 – 20141 - Milano – Prot. n. MIUR AOODRLO R.U. 15541-27 settembre 2010
Ai dirigenti scolastici delle scuoleed istituti di ogni ordine e gradodella Lombardia
Ai dirigenti Uffici Scolastici Territoriali della Lombardia
Oggetto: Indicazioni operative nomina docenti per svolgimento attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica – A.S. 2010/2011
Con la presente nota si forniscono specifiche indicazioni per l’attribuzione delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica e il pagamento delle relative ore.
Premesso che questo Ufficio ha già fornito precise indicazioni sull’organizzazione delle predette attività, con nota prot. n. 3461 dell’8 marzo 2010 ° e che le stesse devono essere definite dal collegio dei docenti delle scuole, i Dirigenti Scolastici, per coprire le relative ore, procederanno secondo quanto di seguito indicato:
attribuendo le ore a docenti totalmente o parzialmente in soprannumero o a docenti di ruolo e non di ruolo con cattedra costituita con numero di ore inferiore a quello d’obbligo;
qualora non fosse possibile procedere secondo il punto a), le ore saranno attribuite, come ore eccedenti, a docenti di ruolo o supplenti in servizio nella scuola, che hanno già l’orario di cattedra, secondo quanto stabilito dal comma 4 articolo 22 della Legge Finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448;
nel caso in cui non fosse possibile procedere con i docenti di cui ai punti a) e b), i Dirigenti Scolastici attribuiranno le ore attraverso la stipula di contratti a tempo determinato con candidati inclusi nelle graduatorie di istituto con decorrenza fino al 30 giugno 2011.
Liquidazione competenze per le ore di attività alternative
Atteso che nei fondi assegnati a questa Direzione Generale sono previsti specifici capitoli di spesa che riguardano l’insegnamento della religione cattolica e le attività alternative (istruzione infanzia cap. 2159; istruzione primaria cap. 2157; istruzione secondaria di primo grado cap. 2158; istruzione secondaria di secondo grado cap. 2150), tutte le spese concernenti tali attività alternative graveranno su tali capitoli, i cui fondi sono gestiti dal MEF, tramite le Direzioni Provinciali dell’Economia e delle Finanze.
Pertanto, anche le spese di eventuali supplenze per tali attività non possono gravare sul bilancio delle scuole.
Le SS.LL., nell’inviare agli organi di controllo i provvedimenti di nomina per ore eccedenti e i contratti di supplenza, con la specifica del numero delle ore, dovranno esplicitare di non aver potuto coprire tali ore con docenti di ruolo tenuti al completamento di orario e, in caso di supplenza, di non aver potuto provvedere con l’attribuzione di ore eccedenti.
I provvedimenti emanati dai Dirigenti Scolastici non necessitano di alcuna autorizzazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale o degli Uffici Territoriali, essendo l’attività alternativa prevista per legge, e pertanto le relative ore non devono essere autorizzate in organico come quelle di altre discipline di insegnamento.
Le SS.LL. comunicheranno invece agli Uffici Scolastici Territoriali il numero delle ore destinate alle attività alternative, in relazione al numero delle classi coinvolte, per un monitoraggio sulle suddette attività. Il dirigenteLuca Volontè
° Visualizza sito web Curia di Brescia

giovedì 9 settembre 2010

Precari scuola, Rossoni: "Verifichiamo i bisogni"

"Verificheremo con l'Ufficio Scolastico Regionale l'effettivo bisogno per il prossimo anno scolastico, anche in considerazione del turn over tra pensionamenti e nuove immissioni in ruolo, per valutare le eventuali azioni da intraprendere". E' quanto dichiara l'assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, a proposito del problema dei precari. Rossoni ricorda come lo scorso anno, grazie all'accordo siglato tra Regione Lombardia e il ministero dell'Istruzione, con il finanziamento regionale, sia stato consentito a tutti i precari della scuola rimasti senza contratto di poter continuare a lavorare su progetti di miglioramento dell'offerta formativa: azioni di lotta alla dispersione, recupero e approfondimento degli apprendimenti, attività di orientamento, supporto per l'inserimento di studenti stranieri e di ragazzi con disabilità.Oltre 1.200 persone hanno aderito ai progetti regionali, ottenendo l'integrazione del contributo di disoccupazione fino al raggiungimento del 100% dello stipendio."E' stato un altro esempio - prosegue Rossoni - di supporto alle persone realizzato in accordo con i sindacati della scuola". "E' però ormai chiaro a tutti - sottolinea l'assessore - che diventa imprescindibile superare strutturalmente il precariato nella scuola, causato dalla mancanza di programmazione sui posti necessari e dall'assenza di concorsi ordinari ormai da molto tempo". "Il nuovo regolamento sulle modalità di abilitazione, che auspico sia ormai in fase di approvazione - aggiunge Rossoni - è, in questo senso, una vera rivoluzione che va nella giusta direzione. Non sarà più possibile per chiunque iscriversi nelle graduatorie e diventare un precario: si diventerà docenti solo attraverso un percorso universitario abilitante a numero chiuso, in previsione dei fabbisogni previsti. In questo modo si eliminerà il precariato e si eleverà la qualità del personale docente".
(Lombardia Notizie-1 settembre 2010 Ln - Milano)

mercoledì 28 luglio 2010

MIUR Lombardia: Sostituzione dei D.S.G.A-Intesa ex art. 18 CIR 20 luglio 2010

Il 26 luglio 2010 è stata sottoscritta l’intesa sui criteri di articolazione della graduatoria dei responsabili amministrativi e degli assistenti amministrativi finalizzata alla sostituzione dei DSGA.
Domande entro il 10 agosto
Si trasmette il testo dell’Intesa sottoscritta in data 26 luglio 2010 in merito ai criteri di articolazione della graduatoria dei responsabili amministrativi e degli assistenti amministrativi finalizzata alla sostituzione dei D.S.G.A., come previsto dall’art. 18 del Contratto Integrativo Regionale sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie del personale docente, educativo ed A.T.A. delle istituzioni scolastiche statali della Lombardia per l’a.s. 2010/2011. Gli interessati dovranno produrre istanza agli Uffici territorialmente competenti entro il 10 agosto 2010, utilizzando l’allegata modulistica.
Si coglie l’occasione per rammentare che l’art. 11 bis, c. 6, del CCNI 15 luglio 2010 prevede che, ai soli fini della scelta della sede e nel limite degli aventi diritto all’incarico, le utilizzazioni disposte sulla base di detta graduatoria devono essere assegnate con priorità a favore del personale che chieda la conferma nell’istituzione scolastica nella quale, nell’anno precedente, abbia svolto analogo servizio; a tal fine gli interessati dovranno dichiarare la volontà di essere confermati sul posto già ricoperto nel corso dell’a.s. 2009/2010.
Si richiama infine l’attenzione delle SS.LL. sul fatto che, a norma dell’art. 11 bis, c. 4, CCNI 15 luglio 2010, tutte le disponibilità insorte dopo la pubblicazione delle graduatorie definitive per la mobilità professionale di cui al CCNI 3 dicembre 2009 dovranno essere assegnate con precedenza assoluta agli aspiranti inclusi delle graduatorie stesse
.


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domenica 13 giugno 2010

Scrutini a rischio in diverse scuole

Nelle giornate di lunedì 14 giugno e martedì 15 giugno un buon numero di scrutini saranno fermati in diverse scuole.
In molte saranno cinvolti tutti gli scrutini o la maggioranza di essi.

Un primo elenco:

Bertarelli - Milano, Ferraris Pacinotti - Milano, Cremona - MIlano, Virgilio - MIlano, Majiorana - Rho, Olivetti - Rho, Gadda - Paderno Dugnano, Varalli - Milano, Giorgi - Milano, Allende - Milano, Tenca - Milano, Tito Livio - Milano, Luxemburg - Milano, Brera - Milano, Marconi - Milano, Oriani Mazzini - Milano, Curie - Milano, Steiner - Milano, Leonardo da Vinci - Milano, Einstein - Milano, Verri - Milano, Galvani - MIlano, Arcadia Pertini - Milano, Curie - Cernusco, Bellisario - Inzago, Marconi - Gorgonzola, Mosè Bianchi - Monza, Curie - Tradate

mercoledì 26 maggio 2010

Milano, 2 Giugno 2010: una manifestazione nazionale per celebrare la nascita della Repubblica



IUniScuoLa: ecco l'APPELLO PER IL 2 GIUGNO
La Repubblica e la Costituzione italiana sono legate in un rapporto indissolubile. Hanno radici comuni nella nostra storia e in particolare nella Resistenza, che, come ha ricordato il Presidente Giorgio Napolitano, non ha soltanto liberato il Paese dall’occupazione tedesca e alla dittatura fascista, ma ha riunificato l’Italia.
Il 2 giugno è la Festa della nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale.
La Costituzione ha consacrato sentimenti, speranze, valori profondamente radicati, in cui si riconoscono tutti gli italiani.
Essa è il frutto del lavoro unitario della costituente, ma non può essere ridotta al semplice
compromesso tra i partiti.
Ora siamo vieppiù italiani ed europei. Ma siamo tanto più europei, se ogni cittadino, a Nord e
a Sud, sente di appartenere alla stessa comunità, che ha fondamento nella Costituzione.
La Costituzione è base della nostra libertà.
In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:
- i diritti umani e la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;
-la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente
riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli
impedimenti e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;
-l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario),
compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e
l’equilibrio tra di essi.
Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può
entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.
La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o
innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire.
Le riforme per rinnovare l’Italia vanno realizzate seguendo i principi della Carta
Costituzionale.
Per queste ragioni invitiamo tutti coloro i quali si riconoscono in questi fondamentali principi
ed obiettivi a partecipare alla manifestazione che si svolgerà a Milano il 2 giugno.
Facciamo del 2 giugno la ricorrenza civile e popolare per imparare, ridestare e tenere svegli i
valori fondanti della Repubblica e della Costituzione.
Comitato promotore:
ACLI Lombardia
ANPI Nazionale
ARCI
Associazione Adesso Basta
Associazione Culturale Punto Rosso
Casa della Carità
Casa della Cultura
CGIL
Il Popolo Viola Milano
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Libertà e Giustizia
Milano, 12 maggio 2010

martedì 4 maggio 2010

Ore aggiuntive di sostegno: precisazioni dal Consiglio di Stato


Si tratta di precisazioni riguardanti una Sentenza successiva a quella prodotta in febbraio dalla Corte Costituzionale, che abbiamo avuto modo di definire come un «punto fermo sul rispetto del diritto all'istruzione per le persone con disabilità». Passaggio dopo passaggio cerchiamo di capire perché il Consiglio di Stato ha stabilito che non in tutti i casi di disabilità grave debba essere assegnato il massimo delle ore di sostegno, fornendo anche una serie di raccomandazioni alle famiglie di alunni con disabilità
La Sesta Sezione del Consiglio di Stato - con la Sentenza n° 2231 del 23 marzo 2010 (depositata il 21 aprile 2010) - applica la Sentenza n. 80/10 della Corte Costituzionale, dandone un'interpretazione da taluni ritenuta restrittiva, poiché stabilisce che non in tutti i casi di disabilità grave debba essere assegnato il massimo delle ore di sostegno. A parere di chi scrive, invece, la Sentenza della Corte Costituzionale era stata interpretata frettolosamente in modo troppo estensivo. Ma per chiarirci meglio le idee, sarà bene partire dalla causa che ha dato origine alla decisione.Due genitori al cui figlio con grave disabilità, frequentante la scuola superiore, erano state assegnate nel 2009 16 ore di sostegno settimanali, hanno presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), per ottenere 33 ore settimanali, pari alle ore di frequenza del bimbo. Il TAR ha rigettato il ricorso in presenza dei commi 413 e 414 dell’articolo 2 della Legge 244/07 (Legge Finanziaria per il 2008), che aveva vietato l'aumento di ore aggiuntive tali da sforare la media nazionale del rapporto di un posto ogni due alunni e comunque il numero massimo nazionale di posti di sostegno, prestabilito dal Ministero a causa dei tagli alla spesa pubblica.I genitori si sono dunque appellati al Consiglio di Stato, il quale ha preso la propria decisione qualche settimana fa, ovvero dopo la citata pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato incostituzionali - abrogandole - le norme poste alla base della Sentenza del TAR.Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, dichiarando che, alla luce della sentenza della Corte Costituzionale e trattandosi di un alunno con grave disabilità, debbono essergli assegnate più ore di sostegno delle 16 concesse, anche perché lo stesso Dirigente Scolastico aveva ammesso che le ore erano insufficienti. Tali ore, però, avrebbero potuto essere di meno delle 33 richieste.Per giungere a questa decisione, il Consiglio di Stato argomenta come segue, con motivazioni che mettono a fuoco i princìpi stabiliti dalla Corte Costituzionale: «2.2. - Da quanto richiamato risulta in sintesi: a) la qualificazione del diritto all’istruzione del disabile, e in particolare del disabile grave, quale diritto fondamentale; b) l’individuazione in questo ambito di un "nucleo indefettibile" di garanzie perché tale diritto sia realizzato, pur stante la discrezionalità del legislatore nella individuazione delle relative misure; c) per cui obbiettivo primario è quello della massima tutela possibile del diritto del disabile grave all’istruzione ed all’integrazione nella classe e nel gruppo, fino alla previsione di un’ora di sostegno per ogni ora di frequenza, ma non è di per sé illegittimo un intervento minore, purché non sia scalfito il nucleo indefettibile del diritto, se motivato dall’analisi accurata della situazione specifica nel quadro di ragioni e vincoli oggettivi; d) con la possibilità di ricorrere per l’uno o l’altro intervento, una volta esperiti gli strumenti di tutela previsti dalla normativa vigente, anche all’assunzione di insegnanti in deroga, a seguito dell’intervento della Corte Costituzionale; e) comportando tutto ciò, in conclusione, che dalla accertata situazione di gravità del disabile può o meno conseguire la determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza ma che, comunque, la scelta deve essere orientata verso la più ampia ipotesi possibile di sostegno nelle condizioni date».Il Consiglio di Stato, quindi, non nega in astratto la possibilità di un massimo di ore di sostegno pari anche all’intera frequenza scolastica, ma precisa che in concreto occorre una verifica delle "effettive esigenze" di ciascun alunno, per determinare l'ammontare congruo delle ore da assegnare. Ma lo stesso - se non sbaglio - aveva stabilito la Corte Costituzionale, quando aveva precisato che occorresse assegnare le ore con riguardo «alla specificità della gravità» dei singoli alunni con disabilità...Il Consiglio di Stato spiega poi perché non può essere automatica l'assegnazione di ore di sostegno per tutta la frequenza dell'orario scolastico a favore di alunni certificati con disabilità grave:1. perché l’insegnante è assegnato alla classe e non a un singolo alunno: questo argomento meriterebbe un maggiore approfondimento, poiché se è assegnato «sulla base delle effettive esigenze», il riferimento all’alunno è determinante ai fini della sua integrazione in quella classe;2. perché il tempo scuola dell'alunno può essere superiore a quello del sostegno: e qui pure occorrerebbe approfondire il ruolo dei docenti curricolari di cui non si parla, come se il sostegno fosse l'unica risorsa didattica.3. perché la presenza del docente per il sostegno per tutta la durata dell’orario scolastico rende difficile l'integrazione dell'alunno: una tesi, questa, condivisibile, come quella secondo cui, in certi casi, occorrono figure di assistenza per l’autonomia o la comunicazione che non possono considerarsi intercambiabili con quella del sostegno didattico.La Sentenza passa quindi a precisare che le decisioni degli organi giurisdizionali, sulle ore di sostegno, hanno validità per quel solo anno, dovendosi verificare annualmente da parte delle autorità sanitarie se vi siano stati miglioramenti che riducono la necessità di ore.Questo aspetto è assai delicato e, a mio avviso, assai grave. Infatti - a parte la delega alle sole strutture sanitarie delle proposte di interventi didattici - ciò comporterebbe un annuale rinnovo delle visite mediche che invece, ad esempio, la Legge 80/06 ha voluto evitare. Senza contare che, in caso di riduzione di ore annuali discordanti dalla diagnosi medica, i genitori sarebbero costretti a proporre annualmente nuovi ricorsi al TAR, con costi che scoraggerebbero la tutela dei diritti.E a proposito di costi, sembra strano che il Consiglio di Stato, pur accogliendo il ricorso dei genitori, non condanni l'Amministrazione soccombente alle spese di causa, ma decida di compensarle, con un costo economico per la famiglia che certo non incoraggia il ricorso alla Magistratura.
Osservazioni
In questo caso le osservazioni non possono che consistere in una serie di raccomandazioni:
-Occorrerà che, nel formulare il PEI [Piano Educativo Individualizzato, N.d.R.] per il prossimo anno scolastico, in questo mese di maggio o in giugno, le famiglie pretendano l'indicazione delle "effettive esigenze rilevate" di ciascun alunno, con la conseguente indicazione e quantificazione delle risorse necessarie a soddisfare tali esigenze, sia sotto il profilo delle ore di sostegno che delle eventuali ore di assistenza per l’autonomia e la comunicazione, sia ancora per altre necessità.
-Occorrerà vigilare che non siano tolte o negate ore ai "meno gravi" per darle ai "più gravi".
-Occorrerà accettare mancati aumenti di ore di sostegno se la grave disabilità sarà solo o prevalentemente di carattere motorio, potendo in questi casi sopperire alla situazione con ore di assistenza.
-Occorrerà ribadire che la Sentenza 2231/10 del Consiglio di Stato non nega l'aumento delle ore di sostegno, allorquando le "effettive esigenze rilevate" e quantificate nella richiesta all’Ufficio Scolastico lo richiedano.
-Occorrerà che le famiglie, se possono, in caso di insufficiente o impropria motivazione dell’Amministrazione Scolastica, si rivolgano alle Associazioni perché intervengano a sostenerle, nel far rispettare le Sentenze della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato.

fonte Superando.it a cura di Salvatore Nocera

martedì 27 aprile 2010

RICERCA, VERTICE ITALIA-RUSSIA, GELMINI FIRMA ACCORDO SU RICERCA NUCLEARE




Il ministro Mariastella Gelmini, in occasione del vertice italo-russo del 26 Aprile di Lesmo, ha firmato una dichiarazione d’intenti tra il MIUR e il Ministero della ricerca scientifica russo per la realizzazione di due importanti progetti per la promozione della ricerca nel settore della fusione nucleare.

L’intesa riguarda i programmi di ricerca denominati “IGNITOR” e “SUPER B”. Il programma “IGNITOR” prevede la realizzazione in Russia di un innovativo reattore sperimentale a fusione nucleare che verrà utilizzato come fonte di energia.

Il programma “SUPER B” riguarda la realizzazione in Italia di un acceleratore di particelle di nuova generazione che consentirà una più alta intensità di collisioni tra particelle, permettendo la produzione di “quark pesanti”.

domenica 25 aprile 2010

Nuove officine meccaniche per il Floriani di Vimercate



«Le officine meccaniche, utilizzate come laboratorio pratico dagli studenti del Floriani, sono state completamente ristrutturate e messe in sicurezza dalla Provincia MB per un investimento complessivo di 500 mila euro»

Sono state inaugurate questa mattina, sabato 24 aprile - ore 10.00, in via Cremagnani, 18 a Vimercate - le nuove officine meccaniche presso l'Istituto di Istruzione superiore Virgilio Floriani a Vimercate alla presenza di Dario Allevi, Presidente della Provincia MB, Fabio Meroni Assessore al Patrimonio ed edilizia scolastica e di Giuliana Colombo, Assessore all'Istruzione.
Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti, inoltre, il Sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla, il Dirigente Scolastico e i rappresentanti dell’istituto e le autorità cittadine.

Le officine meccaniche, utilizzate come laboratorio pratico dagli studenti del Floriani, sono state completamente ristrutturate e messe in sicurezza dalla Provincia MB per un investimento complessivo di 500 mila euro.
"La cerimonia di inaugurazione delle nuove officine meccaniche rappresenta un momento simbolico per consegnare al territorio la prima opera di edilizia scolastica realizzata interamente dalla Provincia MB - commenta Fabio Meroni, assessore al patrimonio e all'edilizia scolastica - Con questa opera è stato riqualificato l'intero complesso scolastico sia sotto il profilo igienico, funzionale ma soprattutto della sicurezza".
"Le richieste che la società attuale avanza alla scuola, specie per quanto concerne la preparazione tecnica e professionale, impongono un ampio uso della didattica laboratoriale e degli strumenti necessari a realizzarla. - aggiunge Giuliana Colombo, assessore all'istruzione - L'implementazione dei laboratori dell'Istituto " Floriani" non può che riempire di soddisfazione e di orgoglio tutti coloro che hanno operato ed opereranno per realizzarli ed utilizzarli; ciò costituirà motivo di ulteriore rafforzamento dell'eccellenza degli Istituti del nostro territorio di Monza e Brianza."
I lavori di ristrutturazione e messa in sono stati realizzati presso uno dei due edifici del corpo B, sede dei laboratori meccanici dell’istituto di proprietà del comune di Vimercate e trasferiti in uso gratuito alla Provincia MB con atto di convenzione, come previsto dalla normativa della Legge n.23 del 1996 .
Il progetto di ristrutturazione delle officine meccaniche, in particolare, è stato realizzato dalla Provincia MB per intervenire sulla fragilità strutturale e degrado dei solai dell'edificio.
"L'Istituto Floriani rappresenta una delle eccellenze scolastiche della Brianza che prepara subito molti ragazzi al mercato del lavoro - conclude Dario Allevi - E' nostro dovere preoccuparci dei luoghi dove si formano i nostri ragazzi curando l'efficienza e la sicurezza delle strutture scolastiche in cui passano la maggior parte del loro tempo".

Scheda sintetica degli interventi

Rinforzo strutturale soli di copertura e messa in sicurezza plafoni I solai della struttura avevano portato alla luce diverse criticità con sempre maggiore degrado dei plafoni e alto rischi di cedimenti e distacco di materiali.
Si è provveduto a mettere in atto una soluzione definitiva del problema mediante la realizzazione di una struttura metallica nell’intradosso del solaio avente la doppia funzione di evitare sfondellamenti e distacchi delle cartelle inferiori dei blocchi di laterizio di alleggerimento dei solai e consentire la pedonalità della copertura al fine di migliorare gli interventi di manutenzione.

Risanamento murature e rifacimento intonaci
Gli intonaci interni si trovavano in generale in pessime condizioni. Si è previsto il completo rifacimento e la successiva tinteggiatura degli ambienti, previo risanamento delle fondazioni con formazione di aereazione del vespaio per eliminare l’umidità di risalita.

Serramenti
I serramenti di copertura (Shed) risultavano obsoleti, non più in sicurezza e non garantivano più la tenuta all’acqua. Sono stati completamente sostituiti e dotati di idonei meccanismi elettrici per l’apertura.
Relativamente ai serramenti interni le porte in ferro senza vetri di sicurezza sono state sostituite con porte in alluminio e vetri di sicurezza dotate di maniglioni antipanico, poiché non soddisfacevano i requisiti minimi di sicurezza.

Facciate
Per le facciate lo stato di degrado risultava essere avanzato.
L’intervento ha previsto la rimozione dell’intonaco ammalorato, la realizzazione di un nuovo intonaco compatibile al sottofondo esistente, con rete antifessurazione, la finitura mediante tinteggiatura con idonee pitture.

Copertura
La copertura a falde della scuola, presentava criticità nelle lattonerie di gronda, nel sistema di smaltimento dei pluviali esistenti e in alcune aree del manto. Il tetto inoltre era sprovvisto di linee salvavita e accessi sicuri. Si è provveduto alla ricorsa del manto nonché la sostituzione parziale degli elementi di copertura. E’ stata inoltre sostituita completamente la lattoneria di gronda e sono stati modificati i pluviali onde garantire l’eliminazione di perdite d’acqua.

Pavimentazione interna E’ stata prevista la posa di una nuova pavimentazione in resina industriale antiscivolo per gli ambienti interni poiché la pavimentazione esistente risultava essere molto rovinata ed in parte non a livello, inoltre non idonea per il tipo di attività svolta.

Impianto elettrico
Rifacimento completo degli impianti di illuminazione, delle alimentazioni alle macchine utensili, adeguandoli alle normative recentemente entrate in vigore nonché alle modifiche strutturali attuate nei laboratori
Monza, 24 aprile 2010.
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domenica 18 aprile 2010

Monza, nasce l’Ufficio scolastico territoriale della Brianza

da Il Giorno articolo di MONICA GUZZI

Monza vince la battaglia per il Provveditorato: gestirà organici, graduatorie, nomine di 343 plessi

LA BATTAGLIA è cominciata vent’anni fa. Ora anche il mondo della scuola di Monza e Brianza - una realtà fatta di 343 plessi statali, con 95mila alunni, 10mila docenti e oltre 4.300 classi - ottiene la sua autonomia da Milano.

È NATO infatti l’Ufficio scolastico territoriale per la nuova Provincia. Addio alle continue trasferte agli uffici milanesi dell’ex Provveditorato: da Monza saranno gestiti direttamente organici, graduatorie, nomine e pratiche relative agli esami di Stato. Le scuole di Monza e Brianza saranno inoltre dotate di un proprio codice identificativo. Ieri sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto ministeriale che sancisce l’istituzione dell’ufficio. Il decreto entrerà in vigore il 3 maggio, quando in via Magenta, nell’attuale sede del Csa, il centro servizi amministrativi per Monza e Brianza, sarà insediato il dirigente. Ma ci vorrà un anno perché l’ufficio raggiunga la piena autonomia con un organico previsto di 20-25 persone. Complessivamente gestirà una realtà complessa, che conta 78 scuole dell’infanzia, 146 primarie, 68 secondarie di primo grado e 51 secondarie di secondo grado. A queste si aggiungono 176 scuole paritarie, per altri 22mila alunni.
Soddisfatto il presidente della Provincia, Dario Allevi, che sottolinea «il grande gioco di squadra fra Comune di Monza, Provincia, Provveditorato e ministero della Pubblica istruzione», che ha permesso di «superare tutti gli ostacoli». Come spiega Elena Centemero, deputata del territorio nonché componente della commissione parlamentare Cultura, Scienze e Istruzione, «le altre due nuove Province, Bat e Fermo, non hanno ottenuto un ufficio scolastico provinciale». Se Fermo non poteva ambire all’autonomia per l’esiguità dei numeri della sua scuola, la Provincia di Barletta, Andria e Trani ha una popolazione scolastica simile a quella brianzola. Ma l’ufficio territoriale di Monza nasce da una fortissima volontà, che si è saldata con la riorganizzazione generale dell’ufficio scolastico regionale e die suoi 21 uffici territoriali. «Gli uffici erano 21 e resteranno tali - continua l’onorevole Centemero -. Il direttore scolastico per la Lombardia Giuseppe Colosio li ha riorganizzati meglio, creandone anche uno per la Brianza, mentre quelli milanesi passano da 10 a 9».

«QUESTA novità può migliorare la vita di tanti docenti, che non dovranno fare avanti e indietro verso e da Milano», sottolinea il presidente Allevi. La battaglia per avere un ufficio scolastico autonomo per la Brianza risale a oltre vent’anni fa. Dopo la riforma del Ministero nel 2002 è stato creato un primo avamposto a Monza, il cosiddetto Csa, quale sportello territoriale decentrato da Milano, che conta oggi 5 dipendenti amministrativi e 2 docenti di supporto, oltre al responsabile della sede, Marco Pedroli. Nei prossimi mesi con la nomina del dirigente verrà anche reperito il personale. pochissime sono le domande arrivate finora a Monza. «Gli interessati aspettavano di vedere l’ufficio istituito nero su bianco - spiega Pedroli -. E oggi se anche mandassero 4 impiegati non avrei la possibilità di accoglierli. L’assessore al Patrimonio Fabio Meroni mi ha comunque assicurato la possibilità di sistemarci meglio. È possibile recuperare altri spazi espandendoci nel complesso di via Magenta, in attesa delle sedi definitive della Provincia».
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mercoledì 14 aprile 2010

"Expo Scuolambiente" a Monza dal 5 al 12 maggio


Ripreso dal sito regione lombardia
Si svolgerà a Monza dal 5 al 12 maggio la tradizionale manifestazione "Expo Scuolambiente", dedicata alla formazione dei ragazzi sui temi ecologici. Lo ha deciso la Giunta regionale, approvando una delibera proposta dall'assessore alla Qualità dell'Ambiente, Massimo Ponzoni, e con essa il testo di una convenzione con la quale il Comune di Monza si impegna a ospitare l'iniziativa nella prestigiosa sede della Villa Reale (Serrone e Teatrino) e del suo Parco. Proprio a Monza, nel 1992, ha fatto il suo esordio Expo Scuolambiente, giunto alle 18ma edizione.
L' invito a partecipare è rivolto a tutte le 6.500 scuole lombarde di ogni ordine e grado.
"E' con profonda convinzione - spiega Ponzoni - che per il terzo anno consecutivo abbiamo accolto la candidatura del Comune di Monza e di Villa Reale con il suo Parco quale sede di Expo Scuolambiente, evento clou per la promozione e la diffusione di un'educazione legata all'ambiente e alla sostenibilità tra le nuove generazioni. Villa e Parco di Monza sono un complesso di grandissimo pregio storico, artistico, architettonico e nel contempo naturalistico. Laboratori didattici, conferenze, mostre, visite, spettacoli: un ricchissimo programma di eventi coinvolgerà l'interesse e la partecipazione di numerosissimi giovani".
"Quest'edizione - aggiunge Ponzoni- riveste un significato particolare in quanto rappresenta la concreta attuazione sul territorio di un progetto contenuto nell'Accordo Quadro di Sviluppo territoriale (AQST) siglato solo due mesi fa: uno strumento che, di fatto, è la sintesi del programma di Regione Lombardia per la Provincia di Monza e Brianza nel prossimo quinquennio".

(Lombardia Notizie Ln - Milano))

sabato 20 marzo 2010

Progetto Montagna per le scuole primarie



IUniScuoLa Monza e Brianza: Ecco la comunicazione Prot. n. 56 del 26 febbraio 2010
del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Ufficio scolastico provinciale di Monza e Brianza
Tel. 039/5979401 - e-mail: monza@istruzione.it
Ufficio Educazione Fisica e Sportiva
Ai dirigenti scolastici
Istituti comprensivi e direzioni didattiche
statali e paritarie
di Monza e Brianza


Oggetto: Progetto Montagna per le scuole primarie

Il progetto, promosso dal Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia ed approvato dalla Giunta Regionale Lombarda, prevede la possibilità di usufruire gratuitamente dell’accompagnamento professionale in escursioni didattiche guidate ed è indirizzato agli alunni delle classi terza, quarta e quinta delle scuole primarie lombarde.

L'offerta degli Accompagnatori di media Montagna è finalizzata alla conoscenza, attraverso la conduzione di escursioni guidate, dei vari ambienti nei loro aspetti (geomorfologico, naturalistico, etnografico, storico) che, presentati in ordine temporale (ere geologiche per la morfologia del terreno, successione ecologica per vegetazione e fauna ed epoche storiche per l’azione antropica), possano essere esaminati in chiave di lettura specifica o in ottica interdisciplinare.
Le escursioni guidate rappresentano una importante opportunità di aggregazione, delle valide esperienze di motricità, nonché un momento di crescita personale in quanto comportano l’ apprendimento, in sicurezza, della tecnica escursionistica e la relativa pratica su terreni appositamente scelti.

Alle scuole Primarie delle province di Milano e Monza sono state riservate 35 uscite, che dovranno essere effettuate entro il 10 novembre 2010; quindi si intende che sino a quella data si possono effettuare giornate legate al progetto che investirà parte della primavera dell’anno scolastico in corso e la parte iniziale dell’anno scolastico 2010/11. i Dirigenti interessati potranno contattare direttamente il referente Sig. Formica Franco USP Varese 0332 257170 (formica.franco@libero.it).
Pur trattandosi di iniziativa approvata dall’ Ufficio Scolastico Regionale, è comunque necessario che le scuole interessate alle escursioni dispongano di preventive approvazioni dei Consigli d’Istituto.

Il Coordinatore di Educazione Fisica e Sportiva
U.S.P. di Monza e Brianza
prof. Cosimo Scaglione

Allegati

Lettera di presentazione doc, 216 kb
Elenco delle escursioni proposte doc, 81 kb
Lista dell’equipaggiamento necessario alle escursioni doc, 57 kb